Il data mining ha per oggetto l’estrazione di un sapere o di una conoscenza a partire da grandi quantità di dati (attraverso metodi automatici o semi-automatici) e l’utilizzazione industriale o operativa di questo sapere[1].
Il data mining nella ricerca di mercato:
L’utilizzo del data mining nella ricerca di mercato è volto ad ampliare la conoscenza su cui basare i processi decisionali.
Nel contesto aziendale il data mining è considerato parte del processo che porta alla creazione di un data warehouse. È efficace soprattutto per la valorizzazione delle informazioni aziendali residenti in questi grandi depositi di dati.
Affinché l’informazione estratta dai dati esistenti sia significativa, e quindi potenzialmente utile, deve essere:
- valida (cioè può agire anche sui nuovi dati);
- precedentemente sconosciuta;
- comprensibile.
In questo contesto, un pattern (schema) non è altro che la rappresentazione delle relazioni chiave che vengono scoperte durante il processo di estrazione dati: sequenze ripetute, omogeneità, emergenza di regole, ecc.
Per esempio, se un pattern mostra che i clienti di una certa area demografica sono molto propensi ad acquistare uno specifico prodotto, allora un’interrogazione (query) selettiva ad un data warehouse di probabili compratori può essere usata per generare un elenco di indirizzi promozionali.
Quindi, ricapitolando, Il data mining è una banca di estrazioni di dati per scopi commerciali.
Facebook fa deliberatamente uso di questo meccanismo per guadagnare soldi.
Sempre leggendo da vikipedia su questo link:
http://it.wikipedia.org/wiki/Facebook
I dati che vengono resi noti su Facebook vengo acquisiti da Facebook: quindi tutti i video, foto e commenti divengono di prorietà di Facebook!
Secondo le condizioni di iscrizione a Facebook, i contenuti pubblicati dagli iscritti (come fotografie, video e commenti) sono proprietà del sito, che è libero di rivenderli e trasmetterli a terzi, e di conservarli anche dopo la cancellazione del profilo degli utenti senza dovere nulla a nessuno.
Profitto di Facebook:
Nel 2007, Microsoft investì 240 milioni dollari per l’1,6% del capitale.
Il magnate di Hong Kong Li Ka-shing investì 60 mlioni di dollari.
I fratelli Samwer, hanno investito 10-15 milioni di dollari.
La russa Digital Sky Technologies ha investito 200 milioni di dollari in Facebook, per rilevare una quota dell’1,96%, con una valutazione complessiva del sito di 10 miliardi di dollari.
Qualcuno parla di 10 miliardi dollari, altri sostengono che il valore di Facebbok si aggiri attorno ai 3,7 milaiardi di Euro.
Ma quanto vale un utente di Face
book?
leggendo da questo link:
http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=39714871053757a6
varebbe 37 centesimi di Euro per Burger King, una squallida azienda di panini chimici.
Facebook, il profilo rubato vale 1 euro
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=315435
Violazione della privacy
Il fondatore di Facebook vende i dati privati degli utenti
http://www.aleksfalcone.org/site/2009/02/07/il-fondatore-di-facebook-vende-i-dati-privati-degli-utenti/
Censura su Face book
Andando su questo link:
http://magazine.liquida.it/2009/05/05/facebook-cancella-gli-account-perche-che-fare/
ho trovato questa notizia che secondo è molto interessante:
Grave è scoprire che Facebook sembra imporre limiti di censura intellettuale, arrivando a cancellare post, link, note e status sulla base di giudizi di valore e di contenuto.
In Gran Bretagna, una ragazza dipendente presso azienda di marketing, aveva scritto su Facebook che il suo lavoro era noioso. Il giorno dopo, il suo datore di lavoro gli ha consegnato la lettera di licenziamento.
Ma quello che allarma di più in questa notizia e che se siamo arrivati al punto che linkare un articolo di un quotidiano su Facebook, porti ad un licenziamento, nell’aria è doveroso dirlo “c’è qualcosa di antico” o forse c’è qualcosa di più che ci sfugge? Non è che stanno spegnendo la luce alla libertà di pensiero?
vedi i link:
http://www.reset-italia.net/2009/04/13/licenziata-perche-linka-su-facebook-un-articolo-sul-ministro-alfano/
http://www.reset-italia.net/2009/02/27/sacked-for-calling-job-boring-on-facebook-licenziata-perche-scrive-in-bacheca-che-il-suo-lavoro-e-noioso/